6 Cose da NON fare per Creare un’Homepage di Successo

Nell’articolo di oggi ti spiego perché devi assolutamente evitare queste 6 cose se desideri che la home del tuo sito web acquisisca valore per le persone che la visitano.

In questo articolo e in quest’altro, ti narravo rispettivamente dell’importanza di rendere il tuo sito user-friendly e poi ti davo qualche piccolo consiglio per aiutarti a farlo risultare piacevole agli occhi dei visitatori.

Oggi, però, ci occupiamo della homepage, poiché essa merita una menzione a parte visto che è il fulcro del nostro sito, l’atrio della nostra casa, dal quale i nostri ospiti si fanno un’idea generale di chi siamo, di quanto siamo curati (o quanto bene svolgiamo il nostro lavoro), di quanto del loro tempo vogliono impiegare nella nostra dimora (o di quanto gireranno poi per il resto del portale).

6 Cose da NON fare per Creare un'Homepage di Successo

Un’altra metafora, oltre a quella della casa, cui il sito web si presta bene è, come afferma Steve Krug, il supermercato: all’ingresso vediamo l’insegna (che corrisponde al nostro logo), e all’interno troviamo diversi cartelli che identificano le categorie merceologiche, con lo scopo di facilitarci la ricerca dei prodotti (che sono come i nomi delle sezioni sul nostro sito). In questo modo, se abbiamo bisogno di una spugna, cercheremo il cartello “Prodotti per la cucina” e, se tutto va bene, con uno sforzo minimo riusciremo a trovare la suddetta spugna in quella sezione del negozio. Se non riesci a trovare la tua spugna cosa fai? Probabilmente per un po’ giri il supermercato e la cerchi, e più lunga è la ricerca più ti innervosisci finché, visibilmente scocciato, non chiedi informazioni al commesso più vicino.

Il sito web funziona più o meno allo stesso modo, con qualche leggera differenza: girovagare per il supermercato significa cliccare sui diversi link e continuare finché non si trova quello che cerchiamo, mentre chiedere al commesso equivale a digitare il nome di ciò che ci interessa nel form di ricerca. Sul sito però, a differenza del supermercato, non si ha senso delle proporzioni (un sito può avere 10 pagine come 1000, non ce ne rendiamo conto), manca la percezione di dove si trovino fisicamente le parti che lo compongono e servono degli elementi che ci facciano capire che ci troviamo ancora all’interno di quel sito. Questi ultimi si trovano su tutte le pagine del sito web; i principali sono:

  • il logo (convenzionalmente si trova in alto a sinistra, deve essere la prima cosa che salta all’occhio e quindi deve “sovrastare” tutto il resto);
  • il pulsante home (può corrispondere al logo);
  • la form di ricerca interna;
  • le sezioni di navigazione;
  • lo stesso stile grafico.

Questi elementi compongono la cosiddetta navigazione persistente, ossia appunto la presenza degli stessi elementi in tutte le pagine, che ci permette di imparare una sola volta ad usare il sito, oltre che a capire che ci troviamo sempre all’interno dello stesso dominio.

Ebbene, ho fatto questa lunga e generale introduzione perché tutti gli elementi citati finora devono essere, in modo sintetico ma chiaro, presenti nella nostra pagina iniziale, ossia quella che più di tutte deve trasmettere l’unicità del sito e allo stesso tempo essere in grado di spiegare in modo esaustivo ai nostri visitatori da dove cominciare per fare quello che devono fare.

Navigando sul web, può succedere che facciamo degli “incontri spiacevoli”, nel senso che possiamo entrare in alcuni siti in cui l’esperienza utente è davvero pessima: per ovviare a tutto ciò ecco un elenco di 6 Cose da NON fare per Creare un’Homepage di Successo.

1. Costruire una home completamente diversa dalle altre pagine del sito

In alcuni siti web possiamo vedere come la grafica e il layout della home si discostino completamente da quelli delle altre pagine. Abbiamo detto che deve trasmettere a colpo d’occhio l’unicità del sito, certo, ma deve anche dare la possibilità di “imparare” a navigare immediatamente su quel sito. Ti consiglio dunque di usare la navigazione persistente, ma magari con qualche piccola differenza: potresti rendere il logo un po’ più grande, togliere dalle sezioni il tasto home e renderlo visibile solo se si sta navigando su un’altra pagina (anche se personalmente preferisco toglierlo da tutte le pagine e incorporarlo sul logo, mi sembra abbastanza intuitivo, no?), usare la navigazione orizzontale al posto di quella verticale grazie a uno slider.

2. Focalizzarsi solo sulla cura della home, tralasciando le altre pagine

Navigando qui e là, mi sono imbattuto in alcuni siti con una homepage molto carina e curata, dalla quale si capisce bene dove si deve cliccare per trovare un determinato contenuto. A volte, il problema viene subito dopo il clic, perché ti ritrovi in pagine davvero bruttissime da vedere, con informazioni poco utili o incomplete, dalle quali ti viene voglia di scappare! Bisogna rendere piacevoli da navigare tutte le nostre pagine, anche quelle che per noi sono poco importanti, altrimenti gli utenti se ne vanno. Posso anche avere un atrio talmente bello da farti una fantastica prima impressione, ma se poi vedi che il lavello della cucina è pieno di piatti da lavare, che la camera da letto è peggio di un ripostiglio e che sui pavimenti c’è uno strato di polvere alto un centimetro, quella prima impressione non ci metterà molto a cambiare, lasciando spazio a una grossa delusione, che forse è anche peggio.

3. Omettere ciò che fa la nostra azienda o ciò che vuole perseguire il nostro sito

Talvolta siamo talmente concentrati e focalizzati sulla nostra fantastica idea, su ciò per cui abbiamo creato il portale, che non ci curiamo nemmeno di spiegarlo agli altri. E’ così ovvio per noi, che abbiamo l’inconscia convinzione che debba per forza essere ovvio anche per le altre persone. Oppure non lo spieghiamo sulla home perché “tanto c’è la sezione CHI SIAMO”. Peccato che nessuno è obbligato a cliccarci: dobbiamo spiegare chiaramente cosa facciamo nella home, magari con un blurb ben scritto.

4. Mettere in ogni caso la tagline

La tagline è una breve frase che riassume in maniera rapida la mission o gli intenti di un brand. Di solito è posizionata sotto o sulla destra del logo. Molte aziende la ritengono indispensabile, e spesso si scervellano per trovarne una, costi quel che costi, ottenendo in alcuni casi dei risultati pietosi. Piuttosto evitiamo di metterla.

5. Avere una pre homepage

Sto googlando una certa query e il secondo risultato della SERP è quello che fa al caso mio. Benissimo. Clicco e il mio browser apre una landing page dove è presente il logo del sito, un’immagine (a volte a tutto schermo, a volte no), un orrendo menu a scorrimento con l’intestazione “seleziona lingua” (che a volte è anche assente) e il tasto, che nella maggior parte dei casi, non so perché, è piccolo e introvabile nonostante l’inutile “desolazione” della pagina, con scritto “ENTRA” o “ENTRA NEL SITO”. Non c’è nulla di più odioso e inutile di questo. Evitiamo di includere uno “scalino preliminare da superare”, serve soltanto a ritardare l’entrata delle persone sul nostro sito, aumentando la loro frustrazione.

6. Riempire la pagina di annunci pubblicitari

La home, in certi casi, è la pagina con maggior traffico all’interno del sito, quindi la sfruttiamo per inserire banner pubblicitari. So che fanno molta gola perché sono uno dei modi più veloci per monetizzare attraverso internet. Dobbiamo ricordarci, però, che lo scopo primario del nostro sito non è quello di vendere pubblicità, bensì quello di promuovere un certo prodotto o di diffondere un certo tipo di informazioni. Dobbiamo ricordarci che gli utenti, quando vedono una pagina piena di annunci, a ragione si allarmano e tendono a lasciare il sito: questo perché si ha paura di incappare in qualche malware o semplicemente la pagina dà l’idea di contenuto spammoso. Non ti sto dicendo di eliminare completamente la pubblicità dal tuo sito, ma solo di fare in modo che gli annunci che decidi di mettere non siano più imponenti visivamente dei contenuti realmente importanti per la mission che vuoi perseguire.

E tu che ne pensi, sei d’accordo oppure no? Pensi che ci siano delle considerazioni in più da aggiungere? Se non sei d’accordo con i nostri punti, raccontaci come preferiresti organizzare la tua home, altrimenti prova a seguirli, insieme a quelli del precedente articolo, e comunicaci se noti miglioramenti.

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