#6 consigli per scrivere un articolo per il web.

Come ben sai scrivere per il web è molto diverso da scrivere sulla carta stampata, e se gestisci un blog aziendale devi tenere presente alcune buone prassi per ottimizzare i tuoi contenuti: vediamole insieme.


1 – Content is king.

Si lo so, lo so, non ne puoi più di sentire questa frase ma essa rappresenta la chiave di volta dei tuoi post sul blog aziendale. Devi essere in grado di capire cosa vuole la tua audience e fornirglielo. Come fare? Esistono dei tool molto semplici che ti permettono di scoprire cosa cercano maggiormente gli utenti su Google. Facciamo un esempio: se la tua azienda vende vino, all'interno del tuo blog aziendale probabilmente darai consigli su come consumare tale bevanda e quant'altro. Questo non basta, poiché sicuramente desidererai essere al centro di tutte le conversazioni che la tua audience intratterrà riguardo il vino che, come sai bene, non sono in ogni momento della stessa natura. Per capire come variano i topic di cui il tuo pubblico parla in tempo reale puoi usare lo strumento gratuito di Google chiamato Trends.

Esso è semplice ma assai potente: ti permette di mettere a confronto più parole chiave e capire a quanto ammonta il loro volume di ricerca in una determinata area geografica in un certo lasso temporale e per una certa categoria di ricerche.

Ciò ti sarà utile per la scelta delle parole chiave sulle quali sviluppare il tuo contenuto. Inoltre, all'interno dell'Italia ad esempio, questo tool permette di capire qual è l'interesse per le keyword da parte di ogni singola regione.


Last but not least, Trends ti dà la possibilità di sapere quali sono le ricerche, correlate alle parole chiave che inserisci, che il tuo pubblico effettua: ciò rappresenta una funzione utilissima perché ti fa sapere in modo abbastanza preciso cosa cercano le persone interessate al tuo prodotto e perciò ti permette di creare un contenuto più completo. In questo modo sarai in grado di insegnare qualcosa ai tuoi lettori, risolvere un loro problema e far sì che vogliano passare più tempo sul tuo sito. Creerai valore.

Certo anche i tuoi competitor avranno accesso a questi dati e potranno scrivere dei post simili ai tuoi. È per questo che devi…

2 – Utilizzare uno stile distintivo.

Oltre al cosa scrivi è essenziale anche il come scrivi. Devi trovare un compromesso: cerca di adattare il tuo stile di scrittura al pubblico di riferimento ma trova il taglio perfetto per far sì che i tuoi lettori ti riconoscano anche solo dallo stile comunicativo, senza nemmeno vedere il brand. Sotto questo punto di vista, un'altra cosa importantissima è il…

3 – Design.

Questo è un tasto dolente, lo so, ma dovresti porre la massima attenzione ai dettagli del tuo blog. La cosa migliore da fare è collaborare con un graphic designer e studiare a fondo come i tratti distintivi e il taglio editoriale che vuoi dare al sito possano essere comunicati anche graficamente. Ciò servirà sia in termini di usabilità, quindi semplicità ed intuitività di navigazione, nonché di esperienza. Tornando all'esempio precedente, se parli di vini dovrai chiederti: "Come faccio a far esperire all'utente il mondo del mio brand? In che modo posso fornirgli un coinvolgimento immersivo, che richiami il più possibile il momento di benessere che accompagna il consumo della bevanda?".

Questo è un lavoro che può portare via davvero molto tempo, ma se ci lavori bene ti assicuro che ripagherà. Però non possono mancare un po' di tecnicismi, ad esempio un pizzico di…

4 – SEO Copywriting.

Alcune regole vanno seguite, anche se la regola base del SEO copywriting è proprio la prima della nostra lista, content is king.

Vediamo un po' di consigli che si leggono in giro e cerchiamo di capire quali sono quelli più utili:

  • Keyword nel Title e nella Description: nel title ci va la keyword principale su cui decidiamo di puntare per il nostro articolo, nella description, se riusciamo a dare un senso compiuto alla frase e a renderla utile, possiamo inserire due o tre parole chiave.
  • Keyword nel metatag Keywords: se usi Wordpress, oltre a Title e Description l'editor di testo ti chiederà di inserire le parole chiave dell'articolo in questione all'interno del metatag Keywords. Tuttavia Google non tiene più conto di questo campo HTML, perciò che tu lo riempia o meno il risultato è il medesimo.
  • Keyword density: molti sostengono che tu, per ogni parola chiave che decidi di inserire all'interno della pagina web, debba tenere conto del rapporto tra keyword inserite e parole totali dell'articolo (se il tuo articolo è di 100 parole e hai inserito 10 volte una keyword essa avrà una density del 10%). Alcuni dicono che il numero debba aggirarsi attorno al 3%, altri che debba essere di 5-7%. In realtà neanche questo valore dev'essere tenuto in considerazione, l'importante è che il testo che scrivi sia comprensibile e utile per l'utente finale.
  • Lunghezza articolo: il mondo si divide in due parti, quelli che dicono che gli articoli molto lunghi creano più traffico di quelli corti e quelli che sostengono il contrario. Di quest'ultima fazione ho parlato recentemente con una blogger, peraltro bravissima, che mi diceva che il suo problema più grande era la lunghezza degli articoli: lei in natura è una persona molto prolissa ma si sta sforzando piano piano di arrivare a scrivere articoli di 300 parole. Ha ragione? No. Anzi si. Hanno ragione entrambi gli schieramenti in realtà: la cosa migliore è variare la lunghezza dei post in base all'argomento di cui stai parlando. Alterna post di 300 parole ad altri di 500 o 2000, valuta in base a quanto in profondità vuoi sviluppare il tuo topic. Attento però: se abitui fin dall'inizio il tuo pubblico ad articoli molto lunghi ed articolati e tutto ad un tratto inizi a scriverne di corti e superficiali, probabilmente smetteranno di leggerti. Al contrario se solitamente scrivi articoli corti, magari ad alto contenuto emotivo, non buttarti su articoli lunghi e tecnici perché la tua audience non arriverà mai in fondo alla pagina.

Oltre alle regole SEO, è bene anche…

5 – Organizzare il testo.

Struttura il testo in blocchi, fai elenchi puntati, usa i sottotitoli. Non è detto che il tuo pubblico sia finito sulla tua pagina per leggere tutto, magari gli interessa solo un pezzetto di ciò che hai scritto: fai in modo che lo trovi, e in fretta.

6 – Coinvolgi il pubblico.

A volte il tuo lettore sarà talmente estasiato dall'articolo che vorrà condividerlo con i suoi amici per far sì che anch'essi riescano a risolvere i loro problemi: rendigli facile questa operazione con i tasti di condivisione. Fai sentire il pubblico parte integrante del tuo lavoro: chiedi consigli su come migliorare i contenuti, opinioni o semplicemente domande a cui avrebbe piacere di rispondere.

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Grazie per averlo letto!

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