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Hai un gestionale che ti fa perdere tempo? Ecco i segnali che ti dicono che è ora di cambiarlo

Indice

Negli ultimi anni la digitalizzazione delle imprese italiane ha compiuto passi avanti significativi, ma le differenze tra PMI e grandi aziende restano evidenti. Secondi i dati Istat, nel 2024, oltre il 70% delle imprese con almeno 10 addetti ha raggiunto almeno un livello base di digitalizzazione, con un quarto di esse che mostra competenze digitali elevate. Tuttavia, solo l’8,2% delle imprese utilizza tecnologie di Intelligenza Artificiale, ancora al di sotto della media europea (13,5%), mentre l’adozione di infrastrutture ICT e strumenti avanzati resta un’area di investimento in crescita.
In questo scenario evolutivo, i software gestionali, fondamentali per automatizzare processi, integrare informazioni e supportare decisioni strategiche, risultano spesso centro nevralgico della gestione quotidiana. Ma cosa accade quando il gestionale diventa invece una fonte di inefficienza? Scopriamo i segnali che indicano che è probabilmente arrivato il momento di cambiarlo.

1. Il gestionale non scala insieme all'azienda

Quando un'azienda si trova agli inizi e si tratta di scegliere un gestionale spesso ci si accontenta di soluzioni semplici che rispondono a necessità del breve termine, ignorando però i bisogni che posso formarsi in un arco di tempo più lungo. Il risultato? L'azienda cresce, cambiano i modelli di business e i requisiti nei confronti del gestionale che però non riesce a scalare con l'azienda.

Se il gestionale non si rivela più all'altezza ma al contrario, sembra addirittura limitare la crescita, innovazione o competitività della tua azienda, allora sei davanti ad un segnale importante di cambio rotta.


2. Assenza di integrazioni con altri strumenti chiave

Quando un gestionale non comunica in modo fluido con gli altri software aziendali (come CRM, e-commerce, sistemi di magazzino o piattaforme di fatturazione) iniziano a crearsi veri e propri “silos informativi”. Ogni reparto lavora con dati propri, spesso non aggiornati o incoerenti tra loro, e per far combaciare informazioni avviene ciò che nessuna azienda dovrebbe accettare: si torna alle operazioni manuali.

La mancanza di integrazioni amplifica errori e rallentamenti, mettendo in difficoltà sia chi gestisce i processi sia chi deve prendere decisioni rapide e blocca la crescita dell’impresa. Infatti, un gestionale che non dialoga con gli altri strumenti limita l’automazione, impedisce di creare processi fluidi e ostacola la possibilità di adottare nuove tecnologie. Le aziende che crescono, infatti, aggiungono nuovi canali di vendita, nuovi servizi e nuovi flussi di lavoro; se il gestionale non è in grado di collegarsi a questi elementi, ogni evoluzione diventa un progetto complesso e costoso.


3. Utilizzo di altri strumenti esterni per compensare le limitazioni del gestionale

Un gestionale che non riesce a coprire tutte le esigenze operative porta i team a creare spontaneamente “soluzioni tampone” con fogli Excel, documenti condivisi o strumenti paralleli. All’inizio tutto questo può apparire come una scorciatoia per completare il lavoro, tuttavia nel tempo questo atteggiamento si cristallizza diventando la norma. I processi lavorativi si frammentano, le informazioni si disperdono e ogni dipendente sviluppa il proprio modo di registrare dati o monitorare attività, rendendo difficile avere una visione unificata.

L’uso di strumenti esterni però non è solo un sintomo di inefficienza. Quando le attività chiave vengono svolte al di fuori del sistema principale, significa che quel software non supporta realmente il flusso operativo, comportando rischi concreti come perdita di dati, calcoli non verificati, duplicazioni e impossibilità di tracciare con precisione chi ha modificato cosa.


4. Problemi di performance

Se un gestionale rallenta, si blocca o impiega minuti per completare operazioni quotidiane, allora diventa un ostacolo diretto alla produttività. All’inizio questi rallentamenti possono sembrare tollerabili, nel tempo però si trasformano in una perdita costante di tempo che si accumula su tutta l’organizzazione portando ad un livello di efficienza molto inferiore al potenziale.

Le performance scarse di un gestionale non dipendono solo dall’hardware o dalla connessione, ma spesso da un’architettura tecnologica superata che non è in grado di gestire il volume di dati o utenti attuali. Con l’aumento dell’operatività e la crescita dell’azienda, un software non aggiornato fatica a mantenere stabilità e velocità. 


5. Poca o bassa assistenza

Un gestionale senza un supporto tecnico tempestivo e competente diventa rapidamente un problema operativo. Quando, di fronte a un errore o a un blocco del sistema, si è costretti ad attendere ore o giorni per una risposta, l’intera attività rischia di fermarsi. I team perdono fiducia nel software e iniziano a temere ogni aggiornamento o modifica, sapendo che in caso di problemi rimarranno senza aiuto.

La mancanza di assistenza non riguarda solo la risoluzione dei bug: anche una configurazione errata o un dubbio sulle funzionalità può trasformarsi in un ostacolo che rallenta il lavoro quotidiano. Senza un partner affidabile, ogni problema diventa un imprevisto costoso, e ogni miglioria richiede tempi e energie che potrebbero essere investiti altrove. Un gestionale valido è sempre affiancato da un’assistenza solida, accessibile e proattiva.


6. I lavoratori lo usano poco e male

Uno dei segnali più sottovalutati di un gestionale inefficiente è la scarsa adozione da parte degli utenti. Se le persone preferiscono aggirare il software, rimandare l’inserimento dei dati o delegarlo sempre a qualcuno più esperto, non è solo un problema di formazione: è un campanello d’allarme sull'usabilità del sistema.

Un gestionale complesso, poco intuitivo o pieno di passaggi inutili scoraggia l’utilizzo quotidiano e genera una frattura tra ciò che il software potrebbe fare e ciò che realmente viene fatto. Di conseguenza, i dati registrati sono incompleti e l'azienda perde il controllo su indicatori fondamentali per la gestione. Al contrario, un buon gestionale deve essere così semplice da diventare naturale nel flusso di lavoro quotidiano. 


7. Costi di manutenzione e upgrade eccessivi

Un gestionale che richiede investimenti frequenti per rimanere funzionante è un freno alla redditività. Quando ogni aggiornamento comporta settimane di lavoro, sviluppi personalizzati e costi extra non previsti, significa che il sistema è diventato troppo rigido per sostenere il business. Col tempo, mantenere vivo un gestionale obsoleto può costare molto più di sostituirlo, soprattutto se ogni modifica diventa un progetto IT a sé stante.

Inoltre, costi elevati di manutenzione spesso nascono da tecnologie datate che non permettono aggiornamenti agili o automazioni moderne. Questo limita l’innovazione e rallenta la capacità dell’azienda di adattarsi ai cambiamenti. Una piattaforma efficace, invece, deve crescere con l’azienda in modo fluido, senza imporre costi sproporzionati né tecnici né economici per ogni miglioramento necessario.


Kleio è in arrivo: preparati a cambiare il modo in cui lavori

Dopo aver visto i segnali che indicano che il tuo gestionale potrebbe non essere più adatto alla crescita della tua azienda, è naturale chiedersi quale sia il prossimo passo.

La risposta potrebbe essere più vicina di quanto pensi.

Stiamo per lanciare Kleio, una nuova piattaforma gestionale progettata per aiutare le aziende a lavorare in modo più semplice, veloce e connesso. Nasce dall’idea che un software non debba complicare i processi, ma renderli più fluidi, eliminando attriti e attività che fanno perdere tempo.

Kleio riunisce in un unico ecosistema le funzioni chiave per l’operatività aziendale - dal CRM alla gestione finanziaria, dalle risorse umane al project management - permettendoti di dire addio a strumenti scollegati e dati frammentati.

Il suo approccio modulare consente di adattarsi alle reali esigenze della tua impresa e di crescere insieme al tuo business, mentre l’automazione delle attività ripetitive aiuta i team a concentrarsi su ciò che conta davvero: creare valore, innovare e prendere decisioni migliori.

Se senti che il tuo attuale gestionale ti sta rallentando, questo è il momento giusto per guardarti intorno - e magari arrivare preparato al cambiamento. 


Conclusione

Un gestionale efficace non migliora soltanto l’efficienza operativa: diventa il centro nervoso digitale dell’azienda, capace di unire processi, dati e persone in un flusso continuo e produttivo. I segnali descritti – dall’uso di strumenti esterni a rallentamenti costanti, dalla scarsa adozione da parte degli utenti a una manutenzione onerosa – sono indicatori chiari che il sistema attuale non supporta più la crescita dell’impresa.

In un contesto in cui sempre più imprese italiane puntano all’accelerazione digitale, un gestionale obsoleto rischia non solo di frenare la produttività, ma anche di perdere opportunità competitive. Cambiarlo non è solo una questione tecnica: è una decisione strategica per rimanere agili, integrati e pronti alle sfide future.