5 semplici passi per rendere il tuo sito user-friendly

Dopo il primo articolo introduttivo sul concetto di usability, oggi vediamo 5 modi per rendere il nostro sito user-friendly in modo semplice ed efficace.

Nell’articolo di introduzione all’usabilità abbiamo visto quanto sia fondamentale rendere semplice e intuitiva la navigazione dei visitatori del nostro sito internet. Oggi ti daremo alcune dritte che potrai tenere presente nel design o nel rifacimento del tuo sito web.

Se fai un po’ di zapping tra i siti di aziende, siano esse piccole, medie e si, anche grandi multinazionali, puoi renderti conto a colpo d’occhio di chi ha un sito piacevole da navigare e di chi, invece, l’ha messo online perché “ce l’hanno tutti”. Ecco, se è questo il motivo per cui vuoi creare il tuo sito internet, lascia perdere!

Pensa che la progettazione dei siti web sta diventando talmente importante che alcuni studiosi hanno fatto dei test per capire a quanto ammonta il numero massimo di clic che un internauta può “sopportare” per raggiungere il suo obiettivo senza frustrazioni: il dibattito è ancora aperto e non si è giunti a una conclusione. Certo, stai pensando che questo internet è una macchina infernale e complicata, difficile da domare, perciò in certi casi è meglio non avere nemmeno il sito: in effetti, se mal gestito, avere o non avere un sito non fa nessuna differenza. Ma ricorda, se sai sfruttarlo bene, internet diventerà il tuo migliore amico!

usability-02L’esperto di usabilità Steve Krug, autore dell’illuminante Don’t make me think, afferma che non dobbiamo focalizzarci su quanti clic deve fare il nostro amico che arriva sul sito: concentriamoci piuttosto sulla difficoltà di ogni singolo clic. Per difficoltà si intende la quantità di pensiero richiesta per ogni clic, ossia quanto dobbiamo soffermarci per capire se quello è il link che fa per noi e scegliere se premere il tasto sinistro del mouse o continuare a scrollare. Come abbiamo detto in questo articolo, se una pagina è fatta male, il processo decisionale può essere davvero difficile e macchinoso!

Dopo tutto sul web ci troviamo continuamente a dover fare delle scelte: visto che, come abbiamo detto, siamo affamati di informazioni (che vanno reperite nel minor tempo possibile), le nostre scelte non devono richiedere impegno.

Krug, infatti, è dell’idea che sia meglio fare 10 clic che richiedano uno sforzo di pensiero nullo o comunque minimo piuttosto di 3 clic “difficili”.

Ma ora basta con le chiacchiere, veniamo al sodo; eccoti i 5 step per rendere il tuo sito user-friendly e ridurre così la difficoltà dei clic:

1. Adotta una chiara gerarchia visiva

Abbiamo detto che tutto ciò che fa parte della tua pagina deve essere organizzato in modo logico affinché il nostro cervello ci permetta di riconoscere a colpo d’occhio il percorso ottimale da seguire. Proprio così, l’occhio vuole la sua parte, e ogni indizio visivo deve perciò “autopresentarsi” facendoci capire il suo ruolo nella pagina, nonché la relazione con gli altri oggetti. Per fare ciò, devi:

  • mettere in rilievo ciò che è più importante: il titolo della sezione o dell’articolo deve avere un carattere più grande rispetto al resto del testo, magari anche il colore diverso e la spaziatura tra i caratteri aumentata. Di solito è più vicino al margine alto della pagina;
  • far corrispondere la correlazione visiva alle relazioni logiche: se gli oggetti fanno parte dello stesso gruppo, utilizza lo stesso font e lo stesso colore per quegli oggetti;
  • utilizzare una nidificazione visiva: questo elenco puntato, si spera, dovrebbe farti capire abbastanza agevolmente che le sue voci vanno a sviluppare il punto 1 della lista (se non è così o c’è qualcosa che non ti convince tanto sui nostri articoli, faccelo sapere). Se al posto di fare così non avessimo messo il numero 1 davanti a “Adotta una chiara gerarchia visiva” e non avessimo usato questo elenco puntato rientrato per definire i 3 punti, probabilmente per te e per chiunque altro sarebbe stato più complicato capire come sono strutturate le informazioni.

2. Sfrutta le convenzioni La vita di tutti i giorni è fatta di attività, vecchie e nuove, più o meno complicate da portare a termine. Le attività che sperimentiamo regolarmente diventano delle routine e, quando le abbiamo metabolizzate, complicate o meno che siano, riusciamo a svolgerle in modo quasi automatico. Ciò è possibile tramite delle convenzioni, che servono a semplificarci la vita: esse esistono in ogni ambito e, come ben immaginerai, anche su internet.

Prova a pensarci, cosa succederebbe se venissi su devinterface.com a leggere il nostro blog e il menu, al posto di essere posizionato sopra nell’header, fosse posizionato nel footer? Probabilmente ti metterebbe in confusione e impiegheresti molto più tempo a capire come arrivare alla pagina principale del blog. Magari ti stancheresti di cercare e non riusciresti a leggere i nostri fantastici articoli. Una vera tragedia.

Le convenzioni sono quindi molto utili perché permettono alle persone di acquisire istantaneamente familiarità con il nuovo sito che vanno a visitare. Alcuni web designer però, tendono a non utilizzarle perché va contro la loro vena creativa ed innovativa: non possiamo dar loro tutti i torti ma, purtroppo e per fortuna, le novità potrebbero disorientare l’utente. Le novità, in questo senso, vanno prese con le pinze, e hanno ragione di essere introdotte solo se creano un valore aggiunto per i nostri visitatori. Inoltre dovrebbero essere immediatamente comprensibili ed intuitive, altrimenti peggiorerebbero l’esperienza di navigazione invece di ottimizzarla.

3. Scomponi tutte le pagine in aree ben definite

Lo scomporre le pagine in aree ben definite si collega molto al discorso dell’adottare una chiara gerarchia visiva. Sicuramente nel tuo sito fornirai diversi servizi e diverse informazioni a coloro che ci entrano: loro però, probabilmente ne staranno cercando una piccola quantità, quindi devi essere in grado di farli arrivare a quello che vogliono nel minor tempo possibile.

Si, lo stiamo ripetendo allo sfinimento che gli internauti devono poter capire in un batter d’occhio che questa sezione contiene le ultime notizie, quella la parte dell’ecommerce, quest’altra il blog. E sai perché? Perché i navigatori di internet, in media, decidono molto velocemente su quale parte della pagina focalizzarsi, dopodiché faticano a rivolgere lo sguardo altrove, quasi come non ci fosse nient’altro su tale pagina.

4. Rendi ovvio ciò che è cliccabile

In cosa consiste la nostra attività quando navighiamo su internet? Nel cercare la prossima cosa che possiamo cliccare!

Anche se questo problema si sta riducendo molto, capita talvolta di incappare in qualche sito dove non si capisce quali siano i collegamenti su cui possiamo cliccare e quali no. Questo è assolutamente da evitare, i link cliccabili devono essere immediatamente riconoscibili.

5. Minimizza il rumore visivo

Abbiamo due tipi di rumore visivo:

  • sovraffollamento: se ogni elemento della nostra pagina attraesse l’attenzione delle persone che la visitano, queste andrebbero in confusione. Se posizionassi tuoi tasti di call to action vicini tra di loro, scrivessi tutte le frasi a caratteri cubitali e sottolineate sarebbe un disastro: risulterebbero tutte uguali e non forniresti agli utenti una gerarchia facilmente interpretabile;
  • rumore di fondo: quando sei in un posto affollato e tutti chiacchierano animatamente non riesci a distinguere chi stia dicendo cosa, c’è solo un brusio di fondo; magari non è così potente da attirare la tua attenzione (spesso non ci facciamo nemmeno caso), ma inconsciamente ti infastidisce e svia la concentrazione dall’attività che stai svolgendo. Questo aspetto si presenta anche su alcuni siti: potrebbe essere, ad esempio, la strana texture dell’immagine di sfondo che ci distrae dal nostro obiettivo principale o il testo troppo prolisso che non ci permette di arrivare subito all’informazione che stiamo cercando.

E.B. White, in The Elements of Style, spiega come sia fondamentale omettere le parole inutili con uno splendido paragone: paragrafi, titoli e (aggiungiamo noi) pagine web in generale, non devono contenere parole non necessarie come un’immagine non deve contenere linee non necessarie.

Krug, convinto che spesso nei siti internet certe parole siano presenti solo per riempire gli spazi vuoti, consiglia di sbarazzarsi di metà delle parole della nostra pagina e poi, della metà che ci resta, di buttare via un’ulteriore metà di termini. Egli sostiene che, in questo modo, si riesca ugualmente a trasferire i concetti chiave del nostro discorso, solo in modo più snello e semplice da interiorizzare.

Insomma, dobbiamo eliminare l’aria fritta: così ridurremo il rumore, daremo evidenza al contenuto importante e renderemo la pagina più breve e facile da scandagliare immediatamente.

Se ti sei perso l’articolo di introduzione all’usabilità puoi leggerlo qui.

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