Assistenti vocali: fino a che punto sono utili?

Oggi gli assistenti vocali sono sempre più utilizzati; ma sono davvero utili o dovremo aspettare ancora qualche anno affinché diventino insostituibili? Vediamo come si presenta il panorama odierno.

Chi non ha mai sognato di possedere un assistente elettronico come KITT, protagonista della serie Supercar o come HAL 9000 (prima che diventasse malvagio) di 2001 odissea nello spazio? Probabilmente tra pochi anni sarà possibile possedere degli amici elettronici con un'accuratezza tale: per ora dobbiamo accontentarci di Siri di Apple, Google Now di Google, Alexa di Amazon, Cortana di Microsoft e una potente new entry: Viv.

Dicendo questo non voglio certo screditare tali tool, che come prime manifestazioni del fenomeno sono tutt'altro che mediocri; probabilmente però, allo stato attuale non sono ancora in grado di soddisfare i nostri bisogni al meglio poiché non possiedono un'"intelligenza umana".

Ma vediamo quali sono le caratteristiche salienti di questi assistenti.

Siri

L'ormai "anziano" Siri, nato 5 anni fa, ha subito notevoli miglioramenti dalla sua data di rilascio. Inizialmente era molto chiuso e funzionava soltanto con le app Apple preinstallate sugli iPhone; negli anni però ha iniziato ad aprirsi parzialmente agli sviluppatori e ad includere alcune funzioni che esulano dal sistema della mela morsicata (oggi ad esempio è integrato con Shazam, possiamo infatti chiedergli di dirci che canzone è quella che stiamo ascoltando). Il suo punto di forza è la sua "umanità", poiché è in grado di rispondere alla stessa richiesta formulata in diversi modi, senza bisogno da parte dell'utente di utilizzare frasi innaturali per farsi capire. Nonostante Apple abbia deciso di rendere alcune delle sue funzioni disponibili agli sviluppatori, uno dei punti di debolezza di Siri rimane comunque la parziale chiusura ad app non-Apple. Un altro è rappresentato dal fatto che sia disponibile solo per piattaforma iOS.

Google Now

L'assistente del colosso di Mountain View è più giovane di Siri (questo è nato nel 2013) ma, per certi versi migliore. Il suo punto di debolezza sta nella sua meccanicità: mentre Siri fornisce risposte più simili a quelle che ci darebbe un amico, con tanto di battutine, Now è più robotico e talvolta necessita di richieste più precise e meno colloquiali da parte dell'utente. Nonostante ciò, man mano che inizia a conoscere il possessore del device, Google Now diventa un tool ad alta precisione che riesce addirittura a prevedere le nostre richieste: spesso ci propone delle schede predittive che si adattano alle nostre abitudini e ci danno le risposte giuste al momento giusto. Il suo mercato potenziale è più ampio di quello di Siri visto che, oltre che per Android, è disponibile anche su iOS.

Alexa

Dopo il successo di Siri e Google Now, Jeff Bezos non poteva essere da meno, così nel 2014 decide di lanciare Alexa. Esso è presente nei device Amazon come ad esempio il Tablet Fire, il Fire Phone ed Echo (uno smart speaker da tenere in casa). In confronto agli assistenti precedentemente descritti Alexa è meno preciso e reattivo alle richieste, parlando in senso generale. Però, nel momento in cui si tratta di compiti più precisi, specificamente riguardanti gli acquisti su Amazon, il controllo della musica, dei promemoria e della lettura delle news e degli audiolibri, Alexa diventa insuperabile nonché molto utile.

Cortana

Microsoft negli ultimi anni ha iniziato una rivoluzione senza precedenti, e parte di essa è incentrata su Cortana. A differenza di Alexa che, essendo ancora giovane, ha puntato su funzionalità specifiche, il coetaneo Cortana (creato anch'esso nel 2014) sta tentando invece di comprendere al suo interno le migliori funzionalità di tutti i competitors. Per ora alcune funzioni operano meglio di altre (anch'esso è molto buono per quanto riguarda il settaggio di promemoria basati sulla geolocalizzazione) ma c'è ancora molta strada da fare.

Eccoti un video dove puoi vedere Siri VS Cortana VS Google Now.

Qui invece trovi una comparazione tra Alexa, utilizzato su Amazon Echo e Siri.

Viv

Come detto inizialmente, uno dei maggiori problemi di Siri al momento della sua creazione era la sua chiusura verso sistemi esterni. Essa, come ben sappiamo, è una policy che l'azienda di Cupertino ha adottato per anni ottenendo un egregio successo grazie all'aura di esclusività che l'accompagnava; nonostante ciò, chiusura significava minori potenzialità: è per questo che il team che creò Siri, guidato da Dag Kittlaus, ha abbandonato Apple e ha ideato un assistente che sembra essere molto più evoluto. Si tratta di Viv: sembra essere molto più potente e preciso di Siri, presenta una piattaforma per gli sviluppatori e riesce a portare a termine azioni che l'assistente di Apple non è in grado di performare. Ad esempio, Viv oltre che aprire un'app può anche utilizzarla, può fare dei pagamenti, prenotare ristoranti e viaggi; inoltre può anche ricevere istruzioni in serie e portarle a termine una dopo l'altra (a differenza di Siri che ne riceve solo una alla volta).

Ecco il video di presentazione di Viv.

Il futuro

Per ora, nonostante le grandi potenzialità di questi tool, sembra che non siano ancora diventati essenziali per l'utente medio. In futuro però probabilmente non potremo farne a meno, come del resto oggi non possiamo fare a meno dello smartphone: essi avranno un ruolo essenziale nella gestione della smart home (gli ordineremo di chiudere la porta a chiave o di accendere la luce, di controllare cosa c'è in frigo e di ordinare su Amazon gli alimenti mancanti) nonché saranno in grado di analizzare i dati relativi a ciò che facciamo di solito e di proporci spontaneamente la soluzione migliore per svolgere una determinata attività (se imparano che andiamo in palestra il martedì, mezz'ora prima della nostra partenza ci indicheranno una colonna sulla strada per arrivarvi e ne proporranno una alternativa, se sanno che vogliamo acquistare un libro ci suggeriranno lo store dove costa meno oppure un'offerta speciale). Questo scenario sembra fantascientifico ma in realtà è qualcosa che accadrà molto presto. L'unica domanda che possiamo porci è: chi vincerà la sfida tra tutti gli assistenti del momento?. Tra poco tempo avremo le risposte.

E tu utilizzi spesso gli assistenti vocali? Con quale ti trovi meglio? Faccelo sapere nei commenti!

Grazie per aver letto l'articolo.

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