Creare la tua rete professionale

Con questo post voglio inaugurare un nuovo argomento che ci è tocca da vicino come DevInterface e che vorremmo trattare nel blog, certi che un confronto di opinioni possa giovare sia a noi sia a chi ci legge.
Ciò di cui parlo è come prepararsi e proporsi come freelancer o come piccola realtà per cercare di trovare la propria identità e la propria nicchia di mercato.
Iniziamo con alcuni suggerimenti per costruire la propria rete professionale.

Costruire una rete professionale forte è una delle fasi più importanti per chi vuole realizzare un business sia come freelance che come azienda.
Una rete di contatti forte può portare nuove opportunità, una maggior visibilità ed un riconoscimento maggiore da parte delle aziende.

Ma da dove partire per creare la propria rete professionale?

Prima di pensare a contattare aziende enti e quant’altro, avete mai pensato di presentare il vostro business alle persone che conoscete?

Innanzitutto una precisazione: ritengo che si possano dividere i propri contatti in due categorie che io identifico in community e network.

Con community intendo tutti quei contatti reali o virtuali, conosciuti in ambienti di lavoro piuttosto che a qualche corso o conferenza, che svolgono però la vostra stessa professione. Certo, partecipando a conferenze e seminari si incontranto molti professionisti con cui possono nascere sinergie o collaborazioni ma, nella maggior parte dei casi, queste sono tutte persone che difficilmente vi porteranno nuovi clienti.

Quello che intendo con costruire il proprio network è invece sfruttare i propri contatti personali per pubblicizzarsi e magari raggiungere realtà altrimenti inaccessibili.
Se un professionista vi viene consigliato da un amico, non siete forse più propensi ad utilizzare i suoi servizi piuttosto che rivolgervi ad uno sconosciuto?
Partendo da questo presupposto ecco un possibile modo di procedere.

Tutti noi abbiamo almeno un indirizzo di posta ed una rubrica con qualche centinaia di contatti raccolti nel corso degli anni.
Suddividete allora questo elenco in funzione di quanto, in termini di potenziali clienti, ogni contatto può portarvi.
In pratica, per ogni conoscente vale la pena chiedersi: cosa può fare questa persona per il mio business? Se la risposta è “nulla” passate oltre altrimenti non perdete tempo e contattatela.

Ma quale strategia adottare per promuovere la propria attività presso i vostri conoscenti?

Il sistema migliore è indubbiamente la telefonata: è un contatto più diretto rispetto ad un’email e vi permette di riallacciare o rinsaldare un rapporto e di portare la conversazione dove desiderate, ovvero a parlare del vostro nuovo business.
Una conversazione telefonica permette inoltre di chiarire meglio il genere di attività intrapresa, cosa che non è sempre facile spiegare con una lettera.

Se chiamare non fa per voi, vi mette a disagio o non siete degli abili oratori, la seconda scelta è l’email: nel caso decidiate di inviare un’email a tutti i vostri contatti presentando il vostro nuovo business ricordate che è importante definire un template di email ed adattarla in modo che sia personalizzata. Cercate di usare un tono non troppo formale e soprattutto di chiarire bene di cosa vi occupate.

Stabilita la tipologia di contatto è importante chiudere la conversazione (o l’email) con la classica frase: “se tu o qualcuno che conosci avete bisogno dei miei servizi, non esitare a contattarmi”.

Lo so sembra banale e scontato. Ma tenete presente che ogni vostro contatto ha a sua volta un elenco di contatti lungo come il vostro. Per cui se contattate 50 persone e queste a loro volta sono in contatto con altre 50 ciascuno… Capite bene che le vostre possibilità si ampliano notevolmente.
E poi accade spesso che le persone più insospettabili siano in relazione con aziende o manager che potrebbero aver bisogno di voi. Non sottovalutate questo aspetto.

Ovviamente, prima di lanciarsi in questa avventura è bene definire le proprie strategie di mercato ed essere consapevoli di cosa si cerca e cosa si offre.
Ma di questo parleremo in qualche post futuro.

So che molti di voi che ci seguite siete freelancer. Di conseguenza affrontate quotidianamente anche voi queste “sfide”.

Quali strategie adottate?

Avete mai pensato di sfruttare il vostro elenco di contatti in questo modo?