Creare una startup web 2.0: Parte 1 – idea e analisi competitors

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Uno degli aspetti fondamentali per l’avvio di una startup, specialmente nel mondo web, è avere una valida idea di partenza.

Talvolta si pensa di avere trovato l’idea giusta per un’applicazione di sicuro successo, ma il più delle volte poi le cose vanno diversamente.

Anche a noi è capitato molte volte di svegliarci da un momento all’altro e dire “Stavolta ho l’idea!” per poi realizzare che questa idea è già stata implementata da altre company in svariate modalità.

Chiunque ci abbia provato sa che è veramente difficile trovare l’idea innovativa a cui nessuno ha mai pensato; riesce più facile ideare un’evoluzione di altre applicazioni esistenti o addirittura pensare al fork di un qualcosa di già implementato da realizzare in modo diverso o in modo migliore.

Possiamo cosi riassumere le due tipologie di idee valide per una startup:

  • prendere come modello qualcosa di esitente ed aggiungere funzionalità innovative
  • prendere come modello qualcosa di esitente e rielaborarlo in modo da ottenere un’implementazione nuova, migliore e più accattivante.

In entrambi i casi si parte da qualcosa di esistente: non ha senso infatti “reinventare la ruota”; cercare di avere idee così innovative da essere uniche è veramente un’impresa.

Conviene quindi focalizzarci su quanto già esiste sul mercato ed approntare piccole modifiche ed innovazioni per rendere comunque la nostra applicazione “unica” e di valore.

Il punto successivo da prendere in considerazione è la risposta alla domanda: “Good Idea or Good Business Idea?”.

Una Good Idea puo’ non creare profitto immediato al team che la sviluppa, ma allo stesso tempo non è da scartare a priori: una buona idea puo’ creare visibilità per l’azienda, notorietà e prestigio.

Prendiamo ad esempio due company che hanno avuto delle “good ideas”:

  • Thoughtbot: durante lo sviluppo di applicazioni web2.0 ha messo a disposizione della comunità Ruby on Rails una serie di validi plugin che hanno garantito loro visibilità e notorietà. Questi plugin hanno dato inoltre loro l’immagine di società affidabile e competente, aumentando probabilmente il loro numero di clienti per le successive applicazioni.
  • Gravatar: anche gravatar si è rivelata una buona idea per i suoi sviluppatori. Completamente gratuita, non è stata sicurmanete un’applicazione in grado di dare guadagno nell’immediato: il profitto è venuto successivamente, quando Automattic ha comprato l’intera applicazione.

Analizziamo ora una company che ha invece avuto una good business idea:

  • Internaut Design: ha lanciato in questi mesi ScrumNinja, l’ennesimo tool per gestire progetti secondo il framework SCRUM. Questa applicazione fa parte della seconda tipologia di idee: ha preso un modello esistente e lo ha rielaborato creando un prodotto migliore e più accattivante di quello proposto dai competitors( i competitors sono infatti innumerevoli e acquisire una fetta di mercato non si rivelerà comunque cosi semplice). Essendo comunque l’utilizzo di questa applicazione a pagamento, ecco creata una “good business idea”.

Torniamo ora a noi di DevInterface e cerchiamo di categorizzare la nostra tipologia di idea:
il progetto su cui vogliamo “investire” appartiene sicuramente al mondo delle “good idea”: sicuramente non ci darà un profitto immediato; tutto dipenderà da quanto verrà apprezzata ed utilizzata dal pubblico finale.

La nostra speranza è che tale applicazione sia in grado di darci la visibilità di cui abbiamo bisogno e in seguito magari anche il profitto che, nella fase attuale di analisi, è solo un’ipotesi.

C’è da dire che questa non è e non sarà l’unica applicazione in cantiere.
Stiamo infatti elaborando in questi giorni anche una “good business idea”, in grado da proporre DevInterface ad una fetta specifica di mercato e di creare un profitto tangibile più nell’immediato.

Questa seconda applicazione non sarà comunque oggetto della nostra trattazione in questi articoli, in quanto riteniamo sia molto più stimolante per noi e per voi parlare di startup “scommessa”, in grado di garantirci il successo o, nel caso peggiore, di essere l’ennesima applicazione dimenticata dopo la recensione su KillerStartups.

Il team di DevInterface