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DevInterface: lavoro ibrido e lavoro da remoto

Lavoro ibrido remoto copertina

All'inizio del 2020, numerose aziende si sono trovate di fronte a un grande cambiamento o addirittura a una preoccupazione quando è stato detto "Se possibile lavorate da casa". A causa della pandemia, anche noi siamo passati dalla vita d'ufficio al cento per cento al lavoro da casa e poi all'adozione del lavoro ibrido a lungo termine e non solo.
Vogliamo condividere con voi le nostre esperienze con questo articolo blog.

 

Quali opzioni abbiamo implementato a DevInterface?

Sul tema delle forme di lavoro ibride e remoto sono emerse molte opinioni e intuizioni diverse. Siamo consapevoli che l'attuazione di nuove forme di lavoro implica un cambiamento costante, una riflessione continua e la disponibilità al cambiamento. Ma soprattutto: per poter adottare nuove forme di lavoro serve una struttura, organizzazione e fiducia. 

Nel 2020 DevInterface ha compiuto il 10° anniversario e in dieci anni l'azienda ha visto una crescita costante, senza fermarsi nemmeno durante la pandemia. Il 2020 si è rivelato un'opportunità per vivere in modo diretto nuove forme di lavoro e confrontarci su quale forma adottare con maggiore continuità. Questo ci ha richiesto una riflessione sulla scelta tra lavoro remoto e una forma mista, ma naturalmente abbiamo riflettuto anche sulla possibilità di un ritorno completo in ufficio. 

La nostra cultura aziendale in questo senso è cambiata perché alla fine abbiamo adottato:

- il lavoro da remoto per dipendenti e collaboratori che vivono e lavorano dall'estero, il tutto in un'ottica di ampliamento del nostro personale dovuto a progetti che fuoriescono i confini nazionali.

- il lavoro ibrido per i dipendenti che vivono vicino alla sede di DevInterface, in modo da favorire le interazioni dirette tra colleghi e poter vivere meglio la nostra cultura aziendale.

 

Come iniziare

Per iniziare è necessario porsi una serie di domande:

  • Quali sono i desideri di ogni singolo dipendente? 
  • È possibile per ogni dipendente lavorare da casa? 
  • Com'è la nostra cultura aziendale?  
  • In quale direzione voglio che la mia azienda si sviluppi? 
  • Quali opportunità ci sono nel nostro modo di lavorare? 
  • Quali cambiamenti possono verificarsi e cosa significa per l'azienda?

È importante essere in grado di rispondere a queste domande e un'indagine sul personale può essere uno strumento molto utile.

Il cambio concreto è avvenuto in un certo senso in modo obbligatorio nel 2020 e parzialmente nel 2021. Tuttavia ci siamo resi conto ben presto che i progetti hanno continuato ad avere un elevato standard qualitativo e la collaborazione ha funzionato. Il ruolo cruciale qui è stata la strutturazione del lavoro. È stato essenziale in questo senso continuare a stabilire obiettivi giornalieri e settimanali per tutti in modo da avere una visione chiara sulle scadenze e priorità. Altrettanto importato si è rivelato l'utilizzo di strumenti adatti alla condivisione online di progetti e alla comunicare da remoto. Lavorare da remoto ha comportato infatti un passaggio da una comunicazione sincrona (ovvero in tempo reale e con tutte le parti coinvolte simultaneamente), ad una comunicazione asincrona, che tutte le parti partecipino contemporaneamente. Per rendere efficace questo tipo di comunicazione e rispondere efficacemente alla necessità di documentare maggiormente i task svolti abbiamo utilizzato diversi strumenti come i tool di project management, wiki e il nostro manuale completo di documentazione interna, guide di riferimento e feedback interni. Ha infine facilitato molto nello svolgimento del lavoro l'implementazione anche da remoto della metodologia Agile

In generale con il graduale ritorno alla normalità ci siamo trovati dinanzi a tre forme di lavoro: lavoro in presenza, lavoro da remoto e lavoro ibrido.
Se con il lavoro in presenza il dipendente spende il 100% del suo tempo presso la sede aziendale, lavorare da remoto significa svolgere le proprie mansioni dalla propria casa, che dovrebbe essere attrezzata per lavorare come in un ufficio (compito del datore di lavoro). Da queste due forme di lavoro abbiamo applicato il lavoro ibrido, una forma mista di lavoro da remoto (60%) e lavoro in presenza (40%). 
Naturalmente questo discorso non si applica ai nostri dipendenti e collaboratori esteri. Per loro applichiamo con successo una forma di lavoro da remoto al 100%. Per un'approfondimento su come comunicare in remoto ti consigliamo il nostro articolo "La comunicazione da remoto". 

 

Conclusione

Come accennato all'inizio, la pandemia ci ha posto di fronte a nuove sfide. Da un'iniziale presenza al cento per cento in ufficio, siamo stati costretti a reagire rapidamente e siamo passati dapprima al lavoro da remoto e poi al lavoro ibrido al cento per cento. Come altre aziende, siamo stati presto in grado di tracciare un bilancio intermedio positivo per il nuovo modo di lavorare. Il lavoro non si è bloccato, la comunicazione non si è persa, le informazioni sono state condivise, i processi hanno trovato nuove strade - persino nuovi dipendenti sono stati assunti da remoto e hanno iniziato la loro carriera da remoto.  Abbiamo imparato rapidamente a navigare nella "nuova normalità" e dopo poco tempo abbiamo potuto constatare che funziona. 

Che cosa ne pensi, la tua azienda è pronta per il lavoro da remoto?