Perché il tuo sito dev’essere user friendly? Scopriamolo insieme!

Fornire informazioni di valore e contenuti strabilianti in un sito web non basta: l’utente deve capire,in un brevissimo arco temporale, come reperirle. Ecco cos’è l’usability.

Quando navighiamo sul web, talvolta eseguiamo azioni con cui siamo ormai familiari (visitiamo i nostri social, leggiamo gli ultimi articoli pubblicati sul nostro blog preferito, controlliamo le ultime notizie) oppure cerchiamo informazioni nuove: durante quest’ultimo processo, si può dire che siamo “affamati” di conoscenze, abbiamo una gran fretta di reperire i dati che vogliamo o, in ogni caso, di raggiungere il nostro obiettivo (che può essere anche prenotare una vacanza, acquistare un maglione o ascoltare la hit del momento) nel minor tempo possibile.

I siti web, o meglio i loro editori, dovrebbero pertanto permetterci di acquisire i dati in modo quasi istantaneo. Usability-01

Come potrete immaginare, non è sempre così: spesso, visitando alcuni siti, ci rendiamo conto che risultano poco intuitivi. Probabilmente le loro statistiche di Analytics registreranno un’alta frequenza di rimbalzo (ossia l’abbandono del sito, da parte dell’utente, dopo la visualizzazione di una sola pagina web per un arco di tempo limitato), che può essere dovuta al fatto che gli utenti vi accedono per sbaglio. Spesso però, l’utente medio sta cercando qualcosa sul sito giusto ma, non essendo facile capire come muoversi per trovare il contenuto cercato, “rimbalzerà” su tale sito per poi recarsi in un altro più comprensibile.

Dunque, come afferma Steve Krug, autore del libro “Don’t make me think“, l’utente che approda sul nostro sito non deve porsi domande su come fare o trovare certe cose: l’internauta non dovrebbe avere nemmeno il tempo di pensare, ma riuscire a trovare quasi a colpo d’occhio ciò che sta cercando.

Rendere tutto più semplice è molto utile; impiegando troppo tempo a pensare a come eseguire una determinata azione comporterebbe degli sforzi cognitivi che, seppure piccoli, accumulandosi causerebbero frustrazione, confusione e perdita di fiducia nel sito stesso.

Come affronteremo più dettagliatamente nei prossimi articoli, per rendere usabile un sito occorre, ad esempio, dare un nome non ambiguo alle sezioni del menù, far percepire visualmente l’idea che un certo link è cliccabile e fornire delle semplici opzioni di ricerca all’interno del sito.

Un comune errore degli web designer, è quello di pensare che gli internauti leggano tutto ciò che c’è scritto sulla pagina, credendo di poterli guidare attraverso un percorso predefinito: in realtà, solitamente scorriamo le pagine al posto di leggerle, perché abbiamo fretta e non necessitiamo di tutte le informazioni contenute in esse. Il nostro cervello filtra le informazioni, mostrandoci quelle che più ci interessano in quel momento ed eliminando il resto; spesso non facciamo neppure la scelta migliore, bensì quella satisficing (termine coniato da Herbert Simon, incrocio tra satisfying – soddisfacente, e sufficing – sufficiente), che si rivela essere la soluzione più veloce e indolore (dato che, se si clicca su un link sbagliato, basta premere il tasto indietro e tutto torna come prima).

Gli web designer devono quindi fare in modo che le pagine web che progettano contengano informazioni ben strutturate, raggruppate sotto voci composte da poche parole che le identifichino in modo chiaro e ad effetto.

Il punto più importante è quindi quello di rendere la vita facile agli utenti: il nostro sito contiene ciò che cercano, dobbiamo solo farglielo trovare nel più breve tempo possibile senza frustrarli e stancarli delle nostre pagine.

Nel prossimo articolo vi spiegheremo in dettaglio alcune linee guida su come ottimizzare l’usabilità di un sito internet.

Se invece volete subito dei consigli, o desiderate che il vostro sito sia revisionato e ottimizzato dal nostro team di esperti, contattateci.