Social aziendali: come trasmettere e ricevere valore sul web


social e valore

Parlare è un bisogno.

Ascoltare è un'arte.

(Goethe)


Hai già aperto il canale social della tua azienda?

Bene così, perché altrimenti ci sarebbe di che preoccuparsi!

Si è vero, siamo in Italia e il digital divide è ancora forte, molte PMI sono legate a vecchi schemi e mancano di una strategia web a lungo termine.

Ma è il 2017, le possibilità di business e di interazione con il cliente si sono ampliate, la comunicazione aziendale esterna ha fatto passi da gigante.

La vera domanda da porsi oggi è: sai gestire al meglio i canali social della tua azienda in modo da riuscire a trasmettere e ricevere valore?

In questo articolo ti daremo alcuni suggerimenti su come si dovrebbe fare!

Trasmettere e ricevere valore

Chiariamo subito cosa intendiamo qui a DevInterface quando diciamo "trasmettere e ricevere valore" sul web. Trasmettere valore significa essenzialmente tre cose:

  • Comunicare contenuti e informazioni che diano all'utente la possibilità di conoscere e comprendere un determinato argomento (e in ambito commerciale l'argomento non può che essere il servizio o il prodotto offerto).
  • Suggerire all'utente un cammino da intraprendere, che sia vantaggioso per lui e per l'azienda di cui seguiamo la comunicazione.
  • Accompagnare l'utente lungo la strada, prendendosi cura delle sue esigenze.

Ma non finisce qui.

I social sono fatti per dialogare. Per questo è vitale, oltre che trasmettere valore, riceverne.

Per ricevere valore bisogna saper ascoltare.

Ascoltare le conversazioni della nostra community, dei nostri follower, dei nostri utenti, in modo da cercare di migliorarci sempre.

Ascoltare quello che le persone hanno da dirci riguardo a quello che facciamo e disegnare dei nuovi percorsi, migliori di quelli precedenti.

Bisogna sempre tendere alla perfetta comunicazione tra l'azienda e il suo pubblico. Questo è il circolo virtuoso che bisogna alimentare attraverso i social.

Se il concetto di "trasmettere e ricevere valore" assume la valenza sopra descritta e ci appare chiaro nel suo significato, tutti i passaggi che descriveremo sotto verranno di conseguenza.

A monte bisogna che nasca una sorgente, perché a valle scorra un fiume.

Certo, i social non sono solo questo, dell'altra faccia della medaglia ne abbiamo già parlato in questo articolo: Internet è guasto? Lo stato di salute del web, tra incognite e cambiamenti.

Ora concentriamoci su come è possibile gestire al meglio i canali social di un'azienda.

Creare una strategia

Per iniziare a muoversi con cognizione di causa si deve creare una strategia di web marketing, includendo all'interno di questa anche la strategia social. Per creare una strategia valida bisogna capire quali sono i propri obiettivi, come portarli a termine, che budget mettere a disposizione. Sono cose essenziali da fare subito, senza perdere tempo.

Importante: è indispensabile essere presenti non su tutti i social network, ma solo su quelli necessari. Facebook, twitter, instagram, linkedin, su quale network puoi trovare il tuo pubblico e i tuoi potenziali clienti? È li che devi essere presente per forza!

Ragiona poi su quale tono di voce assumere: una volta scelto, sii coerente e seguilo sempre.

Infine studia come si comportano i tuoi competitor, non per copiarli, ma per fare meglio di loro.

Ecco alcuni obiettivi che possiamo darci sui social.

  • Brand awareness: accrescere la conoscenza della marca, farne conoscere la mission e i suoi valori
  • Customer care: assistere i clienti che hanno acquistato (o che hanno intenzione di acquistare) un nostro servizio o un nostro prodotto sui social
  • Acquisizione di nuovi clienti: far entrare nel funnel di acquisto chi è interessato al nostro prodotto o servizio

funnel social

Costruire il piano editoriale

Dopo aver studiato una valida strategia, è necessario metterla in atto. Il piano editoriale, solitamente mensile, è la pietra miliare su cui costruire la comunicazione sui social. Una vera e propria tabella di marcia dove sono programmati, giorno per giorno, ora per ora, tutti i contenuti che verranno pubblicati. Il piano editoriale aiuta a fare ordine, snellire il lavoro, confrontarsi sui contenuti e migliorarsi nella loro produzione.

Il piano editoriale è quindi di vitale importanza. Attenzione però: bisogna essere capaci, quando nasce un'esigenza improvvisa, di sapersene distaccare (ad esempio nel social crisis management).

Fare annunci sponsorizzati

"I social sono gratis e lo saranno sempre". Quante volte lo hai sentito dire? Ecco, per le aziende, questa è poco più che una barzelletta. Il maggior profitto diretto che hanno i social in questo momento sono gli introiti pubblicitari derivanti dall'advertising che ogni giorno le aziende di tutto il mondo fanno attraverso i loro canali.

Questo fa si che il traffico sponsorizzato stia diventando

  • sempre più performante: creare gruppi di annunci sponsorizzati è vitale per farsi conoscere, per pubblicizzare un nuovo prodotto o per acquisire nuovi contatti utili.
  • sempre più necessario per far si che a presenza di un'azienda sui social assuma un senso. Il traffico organico è ancora la base, ma non può essere anche la fine della propria strategia.

Investire del budget in pubblicità sui social è oggi come oggi la strada da seguire per tutti, piccole, medie e grandi aziende. Il vantaggio è che la spesa per la pubblicità sul web è alla portata anche delle start up. Le campagne di advertising inoltre sono ottimizzabili e i risultati misurabili. Non c'è dubbio: l'advertising sui social è il mezzo più potente che si ha a disposizione.

Analizzare e testare

Analizzare e testare è il mantra per eccellenza di chi gestisce professionalmente una pagina o profilo social.

Testare tutto, dal contenuto scritto a quello grafico. Fare diversi A/B test deve essere un'abitudine da seguire ogni giorno: "cosa succede se si cambia la titolazione di un post o la call to action? E se quel video invece di farlo su sfondo blu lo facciamo su sfondo giallo, più in linea con i colori del logo aziendale?" E avanti così, di test in test. Sarà poi l'analisi dei dati a dirci se la strada intrapresa è quella giusta, o se dobbiamo tornare indietro e ricominciare da capo.

Insomma per gestire una pagina social bisogna essere creativi e sperimentare. Ma la gestione deve essere fatta anche con cognizione di causa, sempre con un occhio puntato agli insights. Sia quelli che ci fornisce il canale che utilizziamo, sia quelli che possiamo ricavare da Google Analytics o altri tool di analisi.

Incrociare i dati è la tattica migliore per riuscire a comprendere se stiamo riuscendo a completare gli obiettivi che ci siamo dati.

Quindi la regola è: testare e analizzare e poi testare e poi analizzare e ancora testare testare testare.




Conclusione

Tutto quello di cui abbiamo parlato, se fatto in maniera accurata e completa, contribuisce a trasmettere e ricevere valore, come dicevamo inizialmente. Non esiste altro modo per le aziende di muoversi sui social. Questi ultimi, per chi gestisce un business, sono un canale vitale e innovativo, in cui ci si può realmente differenziare dalla concorrenza.

Ma le azioni da compiere per arrivare a raggiungere degli obiettivi sono tante, devono essere fatte bene e in modo continuativo. Se non hai il tempo e le competenze necessarie, noi possiamo aiutarti fornendoti il nostro servizio di gestione dei social.

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